
Su questo blog si torna a parlare di arte, cibo e bellezza.
Ve ne avevo già parlato qui: la bellezza arrivava immediatamente, ma non tutti i piatti erano capaci di lasciare il segno. Al DUPARC Bistrot, all’interno del DUPARC Contemporary Suites, arte e bellezza sono invece parte imprescindibile dell’esperienza gastronomica.

Nato nel 1971 come residence, su progetto dell’architetta Laura Petrazzini in collaborazione con l’artista Corrado Levi, questo edificio è uno di quei luoghi capaci di sorprendere ancora oggi. Varcando la soglia di questo capolavoro brutalista senza tempo, è difficile immaginare quanta arte e quanti colori si nascondano dietro l’austera facciata in cemento armato a vista e le grandi superfici vetrate. La sorpresa lascia presto spazio alla meraviglia: le geometrie rigorose sono addolcite dalle pannellature multicolore di Richard Woods e dalle opere di artisti del calibro di Giuseppe Penone, Carla Accardi, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Rotella.
Anche sedersi al bistrot significa immergersi in questo universo. Gli arredi originali, in un meraviglioso equilibrio modernista di acciaio nero, marmo e legno scuro, dialogano con le opere alle pareti, tra arte e fotografia contemporanea.

Ma la cucina? Essenziale, confortante, molto buona. Soprattutto a pranzo, quando la proposta è più contenuta; a cena, invece, la carta si amplia e lascia spazio a piatti più articolati.
Da qualche mese ai fornelli c’è lo chef brasiliano Chef Diego Sala Silva (che avevamo imparato ad amare da Luogo Divino con Diego Dequigiovanni), come suggeriscono i cubi di tapioca con salsa thai agrodolce (8 €), l’empanada di carne (7 € al pezzo) e il diaframma alla brace (16 €), tra i secondi del giorno: un taglio che richiama tutto il fascino del churrasco brasiliano.

Interessanti anche gli altri piatti assaggiati: la salsiccia di Bra servita in versione tartare (8 €), con crema di senape e nocciole, e l’uovo poché con fonduta di formaggio, verza e crostini (12 €).
Resta la curiosità di assaggiare il toast (7 €), reso particolarmente invitante dall’aggiunta della besciamella.
Insomma, gourmet, certo, ma anche bon pat. Soprattutto considerando la formula pranzo, con antipasto e piatto a 19 €.
Perché la bellezza, quando incontra una cucina concreta e un conto ragionevole, ha una possibilità in più di lasciare il segno. E al DUPARC, almeno a tavola, vale la pena darle una possibilità.

DUPARC Bistrot/Bar
Corso Massimo D’Azeglio, 21
011 6508383 | 011 0120000
https://www.duparcsuites.com/bistrot-bar/bistrot
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Pranzo: LUN – VEN Cena: MART – SAB
[tutti i giorni disponibile colazione a buffet a 18€]