
Borgo Dora, tra barachin e piastrelle catalane. Una pausa pranzo come a Gràcia, ma a Torino.
Scoprire luoghi pieni di sapore e colore nel cuore di Borgo Dora. Anche quando non ci sono né Balôn né Gran Balôn e il quartiere dei rigattieri si fa più tranquillo, attraversato soprattutto da chi è diretto verso il mercato di Porta Palazzo.

Da poco più di un anno una nuova gestione ha ridato vita a uno storico locale di Borgo Dora, stretto tra le vie degli antiquari e il Mastio della Cittadella, spazio cittadino negli ultimi anni fin troppo poco utilizzato.
Qui il colore è ovunque. Nelle piastrelle del bancone, che ricordano i bar di Gràcia a Barcellona, ma anche nei piatti: dall’insalata di merluzzo e verdure alle pappardelle con asparagi e pomodorini. Verdi saturi, rossi accesi, porzioni giuste e tanto gusto.

La sera la proposta cambia veste e si avvicina maggiormente al fine dining. Ma Monsu Barachin resta quello della pausa pranzo e qui é promossa a pieni voti, tre fette di salame anche per la varietà del menu dove oltre a (giustamente 😅) quasi sempre presenti vitello tonnato e agnolotti, gli altri sette e otto piatti cambiano sempre seguendo stagionalità e disponibilità del mercato.

Buona anche la carta dei vini, con una quindicina di etichette al calice tra Italia ed estero, e un ottimo tiramisù con cui chiudere il pasto.

E poi quel dehors: tavolini e sedie colorate che fanno pendant con le facciate anni Sessanta lì davanti. Uno di quei posti dove resterei seduto per ore.

Nodo Borgo Dora
Via Borgo Dora, 33
333 994 6003
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MART – DOM: pranzo e cena Chiuso il lunedì