
Sapori persiani a Nizza Millefonti.
Quando la narrativa diventa esperienza gastronomica
Quest’estate ho letto L’amica speciale di Marjan Kamali, un romanzo che parla anche di convivialità persiana, fuori e dentro l’Iran. Ad ogni pagina mi immaginavo profumi di spezie, tavolate familiari, piatti condivisi: insomma, mi veniva voglia di assaggiare tutto quello di cui leggevo. Tornato al lavoro, ho finalmente spuntato dalla mia lista Shiraz, ristorante persiano lungo corso Genova, che stavo puntando da tempo per una pausa pranzo esplorativa.

Shiraz ha una sola sala, quasi non sembra un ristorante: semplice ma curato, con grandi pannelli tessili che ricordano gli arazzi persiani, pieni di colori e rimandi all’arte antica. La cucina è casalinga, autentica, zero ammiccamenti occidentali: riso basmati profumato, grigliate, stufati lunghi e pazienti, spezie ben bilanciate.

Tra i piatti simbolo spicca il Khoresht Gheyme (14€): lenticchie persiane in sugo di pomodoro, zafferano e limone, con bocconcini di agnello e cannella persiana, accompagnato da riso al vapore e zafferano. Nel romanzo di Kamali è il piatto della condivisione familiare; qui è servito nella sua versione più tradizionale: caldo, intenso, aromatico.
Per il pranzo c’è anche un menu del giorno molto basic a 9,90€ (pollo o manzo, ma anche alternative veg, con riso basmati allo zafferano). Il menu alla carta invece propone i grandi classici, tra cui spiedini di carne (Joojeh Kabab, Kabab Kubideh o Negini), Zereshk Polo ba Morgh, pollo con melassa di melograno, aglio, riso allo zafferano, crespino e pistacchi e Khoresht Ghorme Sabzi, storico stufato iraniano con manzo, erbe aromatiche, fagioli rossi e lime persiano.

Prima dei piatti principali però, non saltate gli antipasti: dolme (involtini di foglie di vite e riso all’aneto), falafel, e Kashke bademjan, crema di melanzane con noci, menta e yogurt. Di questi, l’ultimo è quello che ho apprezzato meno, per via della nota affumicata un po’ troppo dominante.
Una nota sui prezzi: tolto il menu del giorno, difficilmente si spende meno di 25€ per un pasto completo. Succede spesso nei ristoranti iraniani a Torino: per chi vuole scoprire i veri sapori persiani, Shiraz tuttavia merita la sosta.

E se vi va un’esperienza davvero completa, vi suggerisco di leggere L’amica speciale prima di andarci: ritrovare nel piatto ciò che si è appena incontrato tra le pagine rende il pranzo un viaggio culturale oltre che gastronomico. Perfetto per chi, come me, è un lettore curioso e un amante delle cucine del mondo — con la speranza, un giorno, di visitare davvero Shiraz, la perla dell’Iran.

Shiraz
Via Genova, 26/A
353 308 8881
shiraz.it
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