
Strupal è uno di quei locali che attirano l’attenzione. Per tanti motivi.
Un’apertura in sordina, quasi sottovoce, ormai cinque mesi fa, e la diffusione della notizia grazie al passaparola e a qualche articolo di avventori fortuiti.
Per la zona: siamo a San Donato, lontano dal centro e fuori dai quartieri più battuti per il bere conviviale come Vanchiglia, Vanchiglietta, San Salvario o Aurora.
Per la (bella) storia di famiglia e di relazioni che ci sta dietro: Carlotta, la titolare, arriva dal Trentino a Torino per amore e, dopo qualche tempo, trascina qui anche il papà — musicista professionista, ma da sempre grandissimo appassionato di cucina e di vini. Insieme avevano già gestito un piccolo spazio a Rovereto fino all’agosto del 2022.

Da designer e amante del bello, quale sono, ho molto apprezzato il progetto d’interni, che – ci racconta Carlotta – non ha più nulla del magazzino di prodotti sardi da cui tutto è partito. Un profondo lavoro di ristrutturazione ha trasformato lo spazio: nuovi arredi e complementi, un curvilineo e bellissimo bancone in acciaio che si accosta con equilibrio alle étagères colme di bottiglie e ai pezzi brocante distribuiti qua e là.

Come si mangia? Bene.
Cosa si mangia? Piatti pensati per accompagnare un calice scelto tra le tante etichette (molti vini naturali). Oltre a salumi e formaggi, qualche proposta trentina – canederli, musetto di maiale, trota in tartare o gravlax – e piatti dal sapore coreano, perché in cucina, accanto al papà di Carlotta, c’è anche Jiyoung, coreana.
Dalle sue mani arrivano i japchae (spaghetti di patata dolce) e una zuppa thai che abbiamo assaggiato e molto apprezzato.
I prezzi dei piatti variano tra i 9 e i 18 euro; per un pasto con un calice mettete in conto una trentina di euro, senza esagerare.

P.S. Se, come noi, siete curiosi del nome, sappiate che – citando l’account Instagram – “In dialetto trentino, Strupal è il tappo, il turacciolo con cui si chiude la bocca dei recipienti — damigiane, bottiglioni, fiaschi. Ogni paese, ogni valle, ha la sua versione: Strop, Strupial, Struppal! È una parola che risuona nelle caneve di un tempo, tra le voci dei nonni e dei bisnonni.”

Ed è proprio questo il senso del progetto: Strupal custodisce le cose buone, le lascia maturare, evolversi, incontrarsi. È un nome che racconta la semplicità di un gesto antico e la magia del ritrovarsi attorno a un tavolo.
Perché Strupal è sì un tappo… ma è anche un invito: stappiamolo.
Per liberare profumi, ricordi e quella gioia genuina che solo il vino, la cucina e la condivisione sanno dare.

Strupàl – Enoteca con Cucina
Via Ascanio Sobrero, 28b
011 536 4521
Instagram
GIOV – LUN: pranzo e cena DOM: solo cena
Chiuso martedì e mercoledì