
Trovare il blu di Sidi Bou Said e l’autentica cucina tunisina a Porta Palazzo.
Antefatto. Una maestra chiede a Belkisse, la compagna tunisina di Celeste, quale sia il miglior ristorante tunisino a Torino. La risposta è El Medina, Celeste ascolta, segna (da qualcuno deve aver preso 🤭) e riferisce. Segno anch’io e venerdì scorso Celeste ed io veniamo qui all’inizio di corso Giulio per pranzo.

É festa (1° maggio) non c’è il mercato, ma c’è comunque tanta gente: fuori dal locale dove ci sono tantissimi ambulanti improvvisati (menta e coriandolo, msemmen fatti in casa, bottiglie di raib e lben), dentro: con tante famiglie che qui fanno il pranzo di festa del venerdì.

Vorremmo assaggiare tutto il menù. Alla fine scegliamo due grandi classici tunisini: brik e ojja. La prima è un simil calzone a forma di babouche con pasta brik, tipo fillo, ripiena di tonno, uovo o carne macinata e fritta. La ojja è invece un intingolo a base di salsa di pomodoro speziata (con harissa) e uova in camicia. Spesso arricchita con merguez (salsiccia piccante), peperoni, cipolla e aglio, è una pietanza versatile, simile alla shakshuka, servita calda spesso come antipasto o piatto. E poi cous cous (con pollo) che mangerei sempre.

È tutto ottimo. Anche i due makrout, biscotti di semola ripieni di datteri, senza uova, perfetti con un bicchiere di tè alla menta che chiude il pranzo. Iskandar (إسكندر), che mi invita a chiamarlo Alessandro, è un oste impeccabile. Spendiamo 27 euro in tutto e usciamo sazi, accolti e un po’ più ricchi: di sapori, storie e gentilezza.

Pronti a tuffarci di nuovo nel caos allegro di Porta Palazzo con la sensazione più bella: aver viaggiato senza muoverci da Torino.

El Medina
C.so Giulio Cesare, 6
375 730 7839
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MART – DOM: 07:00/22:00 Chiuso il lunedì