Categoria: Mani in pasta

18 Giugno 2018
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MANI IN PASTA
A casa mia si è sempre detto ‘saurì’, per indicare saporito, gustoso.Ma il senso è quello: partire da un’espressione dialettale, ma in assonanza comune a francese e inglese, per esprimere il significato di un grande progetto nato qualche anni fa in via Garibaldi intorno alla pasta fresca. Progetto che negli anni è cresciuto fino ad… (altro...)
26 Luglio 2017
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MANI IN PASTA
Ci sono gastronomie e gastronomie.In un pullulare di laboratori culinari che sfornano piatti pronti a disposizione per pranzi (e spesso cene) in loco o per l’asporto, c’è chi si differenzia: è il caso di Gust’. Uno spazio molto luminoso e accogliente a due passi da piazza Vittorio con pareti di mattoni a vista e alti… (altro...)
18 Maggio 2017
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MANI IN PASTA
Un nome esotico per una cucina quanto mai tradizionale, semplice e rassicurante. In realtà il nome è l’acronimo delle iniziali delle (prime) titolari della gastronomia sempre in zona Vanchiglietta che qualche mese fa, con un organico nel tempo modificato, è approdato nel nuovo ampio spazio di corso Belgio.Un’idea, ovvero quella di offrire un servizio di… (altro...)
12 Maggio 2017
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MANI IN PASTA
Dimenticatevi pastifici e gastronomie dove insalata russa e agnolotti sono venduti a peso d’oro. Da Simo ricorda una di quelle veraci botteghe di pasta fresca e rosticceria che potreste incontrare alla Pignasecca a Napoli o Al Capo di Palermo: sostanza e consistenza. (altro...)
22 Settembre 2016
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MANI IN PASTA
Della bontà della loro pasta fresca (essenzialmente agnolotti e tagliatelle all’uovo fatte a mano con farina macinata a pietra Antiqua) è già stato detto molto, dirò allora che anche il resto in bancone era buono, fresco, cucinato bene. Una gastronomia non storica per la città, gestita da due fratelli che dopo gli studi universitari hanno… (altro...)
22 Luglio 2016
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MANI IN PASTA
Alla domanda sentita durante la mia visita al Pastificio Sapori “Come mai fate (ancora) gli agnolotti a mano?”, una duplice risposta:  perché possiamo farli delle dimensioni che vogliamo e possiamo mettere quanto ripieno vogliamo; aggiungo io: perché è molto più poetico e quei gesti (deposito del ripieno con due cucchiai, piegatura della pasta e taglio… (altro...)