22 Settembre 2017

Ficini

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BUONO COME IL PANE
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Se si potessero brevettare o anche solo conservare in barattolo i profumi, quello del pane di Ficini sarebbe uno di quelli da preservare.

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Passateci al mattino, al ritorno o in dirittura del mercato di piazza Madama Cristina, e difficilmente riuscirete a non entrare in quello che è un Tempio del Pane: in tutte le sue forme, consistenze e provenienze.

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Potrete scegliere tra un pane nero di Castelvetrano (con grani antichi provenienti dalla Sicilia) e un pane arabo, tra un pane integrale a lievitazione naturale e un pane pizza o con farro monococco, senza dimenticare quelli stagionali (ora fichi freschi e uva fragola) e il pane privo di sale e quello scarsamente salato che non tradiscono l’origine toscana (Altopascio) di Valter Ficini.

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Da ultimo Ficini – in questo momento parla il designer che c’è dentro MB – è particolarmente bella: piastrelle bianche e insegna anni ’50 che ci portano altrove, un po’ Nord Europa, un po’ NYC tra Dean & De Luca e Balthazar.


Anche nei dolci dove non si scherza: si spazia dalle tradizionali crostate (confettura, frutta secca, pere e cioccolato) alla torta creola, al babà al rhum Jamaica o al cioccolato cotto nel barattolo.

Nelle festività ottimi panettoni, colombe, focaccia della befana; buone pizze e focacce (a lunga lievitazione e ampia alveolatura da farla sembrare più romana che ligure), focaccia al formaggio ligure e focacce farcite dopo cottura. Solo migliorabili croissants e girelle, la cui sfoglia non mi ha fatto impazzire.
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Non vi è venuta voglia di pane fresco?
Questo dolce clima settembrino è perfetto per una pausa pranzo pic-nic al Valentino fronte Po.

Panificio FICINI Valter
Via Berthollet, 30
011 66 99 558
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LUN – SAB: 07–19:30
Chiuso la domenica

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