TRATTORIA

Si chiama Piola del Forno Rifugio Costamagna, ma sta per cambiare nome o meglio ‘titolo’ come scrivono sulla loro pagina FB.
Ma promettono che ‘il film resta lo stesso. Non c’è Piemonte senza il Re Viso’.

Infatti, oltre alla linea del Monviso nello sfondo nel logo, quello che rimane è la parola rifugio.
Che è un po’ un ossimoro pensando che qui siamo nel centro più centro di Torino.
Ovvero in una delle vie (Mercanti) che mettono in comunicazione la pedonale via Garibaldi e la storica ed eclettica via Pietro Micca.
Questo effettivamente è soprattutto un rifugio di cucina piemontese.
Con le sue materie prime che ne valorizzano il territorio, con i suoi grandi classici gastronomici: salumi, formaggi, vitello tonnato, agnolotti, arrosti, ma anche finanziera, se siete fortunati, coniglio al forno, faraona all’arancia.

Noi ci siamo venuti, io e la mitica Erica Vagliengo in arte Emma Travet (perfetta con Monsu Barachin, no?) il penultimo giorno prima del lockdown di novembre.
Non so se sia infatti per il momento particolare o forse perché era un pranzo molto feriale, è stato tutto buono, ma ce lo aspettavano un po’ più rustico, da ‘piola’.

Agnolotti al ragù, torta salata, bistecca alla milanese, coniglio al forno con broccoli quello che abbiamo assaggiato e condiviso: interessante il prezzo di 10 euro per primo, secondo e contorno. In conclusione un bonet un po’ troppo compatto e un ottimo e aromatico caffè torrefazione San Domenico.

Ritorneremo – non appena sarà possibile – sperando che il nuovo nome “Rifugio Piemonte Osteria” porti con sé la giusta dose di mood ruspante.
La Piola del Forno Rifugio Costamagna
Tipica Osteria Atipica
Via dei Mercanti, 18
011 276 5696
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