GLOBETROTTER

Hola Venezuela!
Un paese bellissimo con le donne, sembra, più belle del mondo: non a caso ogni due per tre viene eletta miss Universo una ragazza venezuelana e nel 1955 alla prima Miss Mondo di origini latino-americane, la venezuelana Susana Duijm, la famiglia Álvarez, proprietaria di un’areperia di Caracas dedicò un’arepa, chiamandola “Reina Pepiada” ovvero regina di bellezza con curve spettacolari; ad oggi, dopo più di cinquant’anni, è una delle arepas più amate dal popolo venezuelano riccamente farcita di pollo sfilacciato, avocado e maionese.

Ed è proprio quella che io assaggiato qui: fresca, abbondante e ottima, come del resto tutto al Caribbean Bistrot. Ma la cucina del Venezuela offre molto altro oltre le famose focaccine non lievitate preparate con farina di mais bianca e cotte sulla piastra.
Il pasto, anche al Caribbean Bistrot, può iniziare (e l’ho visto fare a molti qui) con i tequenos, ovvero dei bastoncini di formaggio rivestiti di pasta sfoglia e poi fritti, che vengono serviti e consumati come fossero delle patatine, o con i tostones, ovvero fette di platano verde schiacciate e fritte, per poi passare al piatto nazionale venezuelano, spesso presente anche come piatto del giorno a 9€, ovvero il pabellon: composto da carne sminuzzata (manzo o pollo), riso e fagioli neri, che delle volte viene arricchito anche con alcune fette di platano (verde o maturo) fritto.

Altri street food in alternativa alle arepas, tipico di tutto il Sudamerica sono le empanadas: paste ripiene di carne, verdure o formaggio, e i burritos, tortillas di grano ripiene di carne, riso, fagioli, salsa allo yogurt, formaggio bianco e arrotolate.

Non manca il churrasco e l’asado, ovvero la carne (manzo, pollo, maiale) alla griglia e piatti di pesce (gamberi e calamari), anche questi per lo più alla griglia.
Se vi piacciono i dolci zuccherosi base di latte e spezie, allora non dimenticate di assaggiarne uno tra i tre proposti: la Torta tres leches (pan di Spagna con latte fresco, condensato e dulce de leche), il Golfeado (girella farcita con zucchero moscovado, canella, anice e miele e rifinita con formaggio bianco a scaglie) e la cheesecake con marmellata di guayaba.

Notevoli i primi due che ho assaggiato; mi toccherà di tornare per assaggiare anche la cheesecake e sognare i Caraibi gustando qualche altro piatto venezuelano.

Caribbean Bistrot
Via Madama Cristina, 80
011 1986 0689
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MART – DOM: pranzo e cena
Chiuso la domenica

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