3 Febbraio 2026

Trattoria Tarassaco

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RISTORANTE

Erbe, stagioni e comfort food: il tarassaco mette radici a Torino.

Mariangela Susigan, che di erbe spontanee eforaging se ne intende parecchio, dice che il tarassaco è come il maiale: non si butta via nulla. Foglie, fiori, radici. Non solo: si può raccogliere e consumare in preparazioni diverse e in diversi stadi di crescita. Appena nato, a fine febbraio, diventa la celebre insalata che qui in Piemonte chiamiamo salada ‘d girasui con l’uovo sodo; più avanti, le foglie cresciute si fanno stufare o bollire.

Questa breve introduzione per dire che i titolari di Tarassaco hanno scelto un nome decisamente benaugurante. Tra l’altro un vegetale, simbolo del locale, che quando diventa soffione acquista anche poesia e suggestione.

Nel locale, chiamato trattoria ma a tutti gli effetti ristorante, in Cit Turin, con un nuovo corso dallo scorso aprile, la stagionalità è protagonista, insieme a una forte attenzione al vegetale. A pranzo il menù cambia ogni giorno e prevede sempre due antipasti, due primi, due secondi e due dolci, con una buona presenza di prodotti di stagione. Il giorno della mia visita: carciofi (in insalata con trota salmonata oppure con le tagliatelle e ragù di costine), cavolo viola (nella sfoglia con robiola e fonduta) e poi piatti di sostanza e conforto invernale, come stinco, gnocchi e risotto. Più interessanti gli gnocchi (con patate e barbabietole) del risotto (con cardi e fonduta di Toma di Lanzo) dalla cottura non propriamente al dente.

Il locale è piccolo – massimo 28 coperti, anche se la sala unica dà l’impressione di accoglierne persino meno – ed è molto elegante, giocato sui toni del grigio e del verde salvia. La sera si può scegliere tra tre menù degustazione: Tradizione (38 €), ispirato alla cucina piemontese; Acqua (44 €), un tuffo culinario tra mare e lago; Orto (35 €), che profuma di erbe e fiori. Ognuno è composto da sei piatti, tutti sulla carta molto invitanti: Cappuccino di sedano rapa e cavolfiore con croissant salato alle olive, Cardo e bagna (càuda), Culaccia di maialino al Barbera, Acciughe del Cantabrico con Brillat-Savarin, fino alla Tartelletta veg di grano saraceno con cioccolato bianco di mandorle e yuzu. Da provare anche il pranzo del sabato, quando viene proposto il menù Tapas: cinque antipasti a scelta tra le proposte del momento, a 25 €.

Una cucina che segue le stagioni, senza forzature, che convince, tuttavia senza esaltare troppo, almeno a pranzo. Toccherà tornare a cena o il sabato a pranzo.

Trattoria Tarassaco
Via Avigliana 13/4
011 411 2565
https://trattoriatarassaco.it
Instagram
MAR – SAB: pranzo e cena DOM: solo pranzo LUN: chiuso

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