GLOBETROTTER

Sonamu letteralmente in coreano significa Pino ma è anche un termine con cui si intende lo spirito (degli antenati) del popolo koreano.
Sonamu è anche l’unico ristorante di cucina coreana a Torino, aperto da poco più di un anno (marzo 2018) in Borgo San Paolo.

Molto legno (di abete?) e molta gentilezza da parte dei camerieri e dei titolari in pieno spirito di accoglienza orientale. Un menù alla carta molto ampio con la maggior parte dei piatti della cucina tradizionale coreana e la possibilità a pranzo di usufruire dell’offerta del menu con primo e secondo a 12,90 e menu ciotola a 9,90 (entrambi comprensivi di coperto, antipasto di benvenuto e 1/2 litro di acqua).
Cosa scegliere?
Io vi dico che, con qualche analogia rispetto alla cucina italiana, i piatti coreani si possono suddividere in piatti principali (주식), piatti secondari (부식) e dessert (후식). I piatti principali sono basati sui cereali; tra questi i più comuni sono il bap (una ciotola di riso), il congee (porridge di riso) e la grande famiglia degli spaghetti coreani: ne esistono molte varianti e possono essere cucinati anche in brodo e freddi

Io ho assaggiato uno dei più comuni, i Japchae (in menu erano chiamati Gepcu), cioè vermicelli di amido di patata dolce (dangmyeon) saltati in padella con manzo tagliato sottile e verdure; buoni, delicati e dall’insolita ma piacevole dolcezza.
Appena seduti vengono offerte delle verdure stufate e l’immancabile kimchi: cavolo napa, radicchio coreano o – a volte – cetriolo, comunemente fermentati in acqua salata con zenzero, aglio, cipolla e peperoncino che trasmettono quel tipico sapore acidulo, salato e piccante.

Ho lasciato da parte le zuppe, viste le temperature estive, e, oltre ai Japchae, ho assaggiato i classici ravioli, che nella cucina coreana si chiamano Mandun e sono molto affini ai jiaozi e ai baozi cinesi, e ai gyoza giapponesi. Mi sono piaciuti molto perché con una pasta consistente e con un ripieno di carne non troppo saporito o speziato; sempre in trasferimento dalla cucina cinese i ravioli di cristallo, che hanno una sottile pasta trasparente preparata con amido di frumento e fecola di patate, ripieni di gamberetti: buoni, ma non indimenticabili.
Sappiate che molti tavoli sono dotati di griglia interna (se prenotate, chiedete di averlo) in cui fare il famoso ‘bbq coreano’, di cui i bulgogi, sottili fette di carne di manzo marinate e grigliate, sono uno dei piatti più comuni del bbq coreano.

Oltre ai classici dessert da pizzeria/ristorante cinese (croccante al torroncino, meringata… ci siamo capiti, no?), gelato al sesamo e mochi con anko (la marmellata di fagioli rossi).
Anche qui non (mi sembra) fatto da loro, ma consistenze e sapori in grado di trasportati per un attimo in Estremo Oriente. E qualche volta ti basta quello.
Sonamu
Corso Peschiera, 160
339 851 5208
Pagina FB
Chiuso solo lunedì a pranzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *