RISTORANTE

Quando Torino, o meglio Vanchiglia, si traveste da New York.
Anche se in fondo alla via (Santa Giulia) si vede bene la Mole Antonelliana.

Mattoni a vista dipinti di bianco, arte contemporanea alle pareti senza cornici, bellissime cementine originali rosse e nere, tavolini e sedie da bistrot. Silos è prima di tutto bello e anche accogliente, come del resto i suoi titolari con un occhio sempre attento al servizio e una cura piacevole e non affettata dei clienti.

Il cibo?
Nel complesso soddisfacente, con qualche piatto più riuscito, qualche altro meno.
Ma la possibilità interessante di scegliere tra piatti di terra, pesce e vegetariani.
Molto buono il baccalà mantecato incredibilmente delicato e cremoso con la cipolla in agrodolce e cialda fritta a dare gusto e croccantezza, interessanti anche i ravioli fatti in casa: ripieno dal gusto autentico di arrosto e sugo delicato ma saporito insieme di genovese – solo l’essenza senza carne – e burro alle erbe.
Un po’ (troppo) saporiti: la battuta di Fassona con salsa di nocciole e la fregola con carciofi, crema di pecorino (sardo) e bottarga di muggine grattata sopra.
Discreti i dolci: un cuore caldo al cioccolato che avrebbe potuto essere più fluido all’interno e uno zabaione con melighe che avremmo invece preferito meno montato, spumoso e con il gusto più intenso di Marsala.

Ci torneremo per mangiare nel dehors e, guardando la Mole, sogneremo l’Empire State Building.
Silos
Via Santa Giulia, 21a
011 763 3404
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Sempre aperto

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