PIù DI UN BAR

Chi conosce e frequenta Affini, sa che lì si fanno le cose per bene: mixology di un certo livello, che distingue da sempre il locale rispetto ai tanti aperti negli ultimi anni movida oriented, ma anche una cucina curata, elaborata, creativa dalle mani del giovane e cosmopolita Yari Sità.

Affini ha un solo grande difetto: è aperto solo a cena e quindi fuori dall’usuale orario di servizio di Monsu Barachin che opera dal mattino presto – con Il Colazionista – fino all’ora di pranzo.
L’apertura di Rivendita2 – Spaccio di rovinosa felicità ed affini, che di Affini ne è la naturale prosecuzione, è quindi gradita (e attesa) già solo per l’orario: il locale apre infatti alle 06:30 con le colazioni made in Gocce di cioccolato con Maurizio Galiano, per cui il mondo del caffè e della torrefazione non hanno segreti, mentre croissant e lievitati, sono realizzati dal suo socio pasticcere Ivan Baiunco che avevamo apprezzato nella loro caffetteria di Madonna di Campagna.
Si prosegue con il pranzo, dove oltre a una serie di tapas a metà tra tradizione piemontese e spunti creativi (come la spuma di tomino con bagnet), troviamo 4 o 5 piatti del giorno che prendono ispirazione ma anche le materie prime dal multietnico Mercato di Porta Palazzo: gazpacho con calamaretti fritti, cozze e profumo di finocchietto (8€), paccheri rigati aglio, olio e peperoncino con crema di daikon, cavolfiore, mandorle tostate e alga nori (7), wok di pollo con sesamo, verdure e salsa di soia (7) e insalata di verdure crude e brasate con salsa di ananas al wasabi (6).

Piatti articolati, leggeri, non scontati.
Confermata la mixology distintiva di Affini: a me hanno consigliato un cocktail adatto per il pranzo il Doptravaj (8€), con miele di castagno al rosmarino, bitter, vermouth, acqua tonica, che è diventato il mio nuovo cocktail preferito, ma mi ispiravano molto anche i globetrotter e creativi Sicilian Sour (10), con gin Taggiasco, acqua di pomodoro, zucchero al finocchietto home made, gocce di limone e soluzione salina di capperi, lo Yari Mary (11), un Bloody Mary rivisitato con vodka al rafano, sakè medioevale ai funghi porcini, miso e soia, lime e succo di Pomodoro (azienda agricola Pisaroni) e il Però il Perù (10) con pisco infuso al coriandolo, tintura di aglio nero fermentato, sciroppo di zenzero, bianco d’uovo, tintura di curcuma e ajii amarillo.

Se potete, mangiate del dehors sotto i portici direttamente sulla piazza della Repubblica con la storica Enoteca Da Marco, da cui Rivendita prende i liquori, di fronte; poco oltre la drogheria Ditta Ceni, che fornisce le spezie, e poi la moltitudine dei banchi di frutta, verdura, uova e alimentari.
Se il dolce e il caffè – gli ultimi momenti del pasto – sono la parte che uno ricorda di più – rischiando spesso anche di rovinare il pasto – quello di Rivendita 2 un ricordo bellissimo: come dessert un eccezionale bonet con caramello al sale e dadini di mango (4€), perfetta sintesi di tradizione e contaminazione, e lo specialty coffee biologico Honduras (Finca Rio Colorado) di Maurizio: intenso, con note di cioccolato, frutta secca e acidità controllata.

Buona vita Rivendita 2!
…io so già dove fermarmi prima o dopo la spesa al mercato.
Rivendita2
Piazza della Repubblica, 3
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LUN: colazione e pranzo
MART – SAB: da colazione a tarda sera
DOM: solo la sera

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