GELATO

Immaginate di essere a Parigi all’inizio del 600 ed essere i primi ad assaggiare quella novità fredda, chiamata gelato, o meglio crème glacée, ad opera del toscano Buontalenti.
In teoria furono in pochi ad assaggiare i primi esperimenti del Buontalenti, che preparò infatti per la prima volta in assoluto la crème glacée per una visita ufficiale spagnola alla corte fiorentina e successivamente per il matrimonio di Caterina de’ Medici con Enrico IV, a partire in ogni caso dalla stessa ricetta a base di “latte, miele, tuorlo d’uovo e un tocco di vino.”

Niccolò Curto e la sua compagna Antonella Bueti, titolari di Maison Corsini, bazzicano nel mondo del gelato artigianale da tanti anni – e continuano a farlo preparando il gelato per molti ristoratori anche con gusti ad hoc – ma volevano regalare un’esperienza nuova al cliente; un gelato fatto veramente a mano come una volta a partire da pochi ingredienti; quattro: latte, panna, zucchero e albumi per gusti per lo più tradizionali, ma per assaporare appieno la sua particolarità vi consiglio il fior di panna, la crema, il gianduja o il caramello salato.
Cosa cambia rispetto al gelato tradizionale?
Sicuramente la consistenza, che lo fa avvicinare ai semifreddi per una resa semi montata, la temperatura, leggermente meno fredda ma che si scioglie anche più lentamente, e la sostenibilità: non utilizzando macchinari vengono risparmiati 1200 litri d’acqua al giorno (che richiederebbe il mantecatore per raffreddare il gelato in produzione).

Quei 1200 litri di acqua vanno virtualmente in Africa, più precisamente in Niger nella regione di Zinder, nel centro-sud del Paese, nei villaggi rurali dove la mancanza d’acqua è un problema da sempre; lì, Niccolò e Antonella, supportano l’installazione insieme agli abitanti delle micro pompe a energia solare donando per ogni kg di gelato venduto il 10% al CISV

Viva il gelato buono, viva il gelato che fa (anche) del bene.

Maison Corsini
Via Cavour, 3
339 180 4528
https://maison-corsini.business.site/
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Sempre aperto.

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