GLOBETROTTER

HAFASTORIE5Sono tanti i motivi per cui HafaStorie mi ha conquistato; prima di tutto la location in una storica Galleria Umberto I un po’ dimenticata dai torinesi e dai turisti ma che collega, fisicamente e culturalmente, il centro commerciale della zona ovvero il multietnico Mercato di Porta Palazzo con il nucleo storico della città: il duomo, il Quadrilatero Romano e le Porte Palatine.
HAFASTORIE4Equilibrio tra culture diverse che si conferma anche nell’offerta gastronomica e nell’ambiente, dove le strutture luminose con centinaia di bicchieri marocchini in vetro progettate dal designer artigiano torinese Jeannot Cerutti e tutti i complementi e arredi di artigianato marocchini, anche in vendita in una sorta di suk metropolitano, creano un mood suggestivo e anche un po’ insolito per la ristorazione sabauda.
HAFASTORIE1Lo stile è merito di Milli Paglieri, architetto torinese da sempre innamorata del Marocco dove ci ritorna periodicamente per far produrre i suoi oggetti, che nel 1998 ha fondato proprio nel Quadrilatero l’Hafa Cafè e adesso, complice Christian Milone, HafaStorie, permettendo una piacevole convivenza tra due cucine sostanzialmente diverse.
HAFASTORIE6Christian Milone, neo stellato chef per la sua Trattoria Zappatori a Pinerolo (TO), propone infatti i suoi classici di una cucina (quasi) tradizionale piemontese anche nell’ottima possibilità della ½ porzione che permette di assaggiare più piatti: vitello tonnato, battuta di Fassona, plin, brasato e polenta, cipolla al forno; tutto eseguito a regola d’arte e con qualche piccola modifica che rendono la tradizione ancora più buona e leggera.HAFASTORIE2
A lato l’essenza più autentica della cucina marocchina, preparata dalla brava cuoca che ha sostituito l’originaria Aisha citata nel menù: couscous ai sette legumi, tajines, farro semidolce con mandorle, mele e cannella servito in quelle splendide ceramiche colorate che rendono il pasto ancora più soddisfacente.HAFASTORIE8
Si può mangiare alla carta, ma sono interessanti soprattutto le formule: la colazione di lavoro, che a 15 euro, comprende acqua, un calice di vino o caffè, che offre la scelta fra due piatti, marocchini o piemontesi,  un Salto a Marrakech (solo pranzo) a 13 euro con due piatti marocchini a scelta, acqua e tè alla menta e il Marocco a Porta Pila, ovvero il brunch marocchino della domenica (11:30 – 14:30) a 18 euro con buffet dolce e salato.
Il sabato, giorno di gran mercato, HafaStorie è aperto già dalle 9 del mattino per la colazione.HAFASTORIE9Nota a margine: gli accessori e l’immagine coordinata di Hafastorie sono stati pensati da Milli Paglieri con Gianluca Canizzo e realizzati in Marocco o dal Laboratorio Zanzara, che con i suoi ragazzi ‘speciali’  ha realizzato la scatola e le tovagliette forate.
Un pesciolino e una stella rossa, che oltre ad essere iconici e graficamente molto belli, rimangono nel cuore.HAFASTORIE3
Ho mangiato
: couscous saltato all erbe, couscous ai sette legumi, farro di Meknes, vitello tonnato, cipolla al forno, tu gusto, piccola pasticceria marocchina

blocco_HAFASTORIEHAFASTORIE
Galleria Umberto I, 10/13
011 19 48 67 65
http://www.hafastorie.it/
Pagina FaceBook
MART – SAB: pranzo e cena DOM: pranzo/brunch
Chiuso il lunedì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *