GLOBETROTTER

Aperto nell’estate scorsa, questo piccolo locale della centrale via Maria Vittoria, fratello minore e informale di Kensho, come dice il nome è tutto dedicato al mondo dei donburi.
Un piatto, il donburi, con il suffisso don che letteralmente significa “scodella”, che è tipico della cucina giapponese, costituito da pesce, carne, verdure o altri ingredienti lasciati bollire insieme e serviti sul riso al vapore.

Un piatto veloce da preparare e molto sostanzioso, che dispone di molte varianti. Fa parte dei miei ricordi più gastronomicamente commoventi del Giapponee dei vari don il mio preferito resta l’Oyakodon: un piatto preparato facendo cuocere nel brodo dashi, con anche pollo, salsa di soia e mirin o sakè, uova sbattute e cipolla che si versano poi in una grossa ciotola con riso già cotto.
DonBuri House ne propone una versione simile ma più saporita con il pollo in versione teriyaki, ma anche tante altre tipologie: Sake Teriyaki Don, Tataki Don (con tonno scottato), Kaizen Don (con tonno, salmone e branzino crudi), Veggy Don, Unagi Don (con l’anguilla teriyaki), Sake Don (con salmone e avocado) e Chashu Don (con pancetta di maiale e zenzero) e prezzi tra i 14 e i 22 euro.

Oppure potete fare come me che sono venuto qui soprattutto per assaggiare il Sando, abbreviazione di Katsu Sando: altra mia grande passione culinaria nipponica.

Il Katsu-sando è un panino che fa parte della storia gastronomica recente del Giappone, nato dalla farcitura di un sandwich (che in giapponese diventa Sando) con il (D)Tonkatsu, o semplicemente Katsu, contrazione a sua volta di katsuretsu, traslitterazione dell’inglese cutlet, che significa appunto cotoletta. Due fette morbidissime di shokupan, un lievitato simile al nostro pane in cassetta, con all’interno una cotoletta di maiale impanata nel panko, e servita solitamente con una densa salsa speziata, ovvero la salsa tonkatsu.
Da Don Buri la versione è alleggerita e gourmet con l’unagi (anguilla) teriyaki e salsa allo yogurt e lime e fiocchi di tonno Katsuobushi: 18,50 ben spesi. (Ma che c’è anche il Chashu Sando con pancetta di maiale, pak choi e maionese al wasabi a 9,50€)

Si pasteggia a sake – la scelta è quanto mai ampia, nascendo il locale come sake bar -, con una birra artigianale o con un ascetico e ottimo tè verde Sencha.
Alla fine resta lo spazio per un piccolino mochi artigianale allo yuzu servito con un liquore allo yuzu.

Io continuo a viaggiare nel mondo rimanendo a Torino.
Dopo la Thailandia, il Giappone.
Per dove si prosegue?
Si accettano consigli.
Donburi House
Via Maria Vittoria, 34/D
389 067 9759
www.donburihouse.it
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Sempre aperto

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