GLOBETROTTER

La Siria a Borgo Po.

In uno dei quartieri più belli ed elitari di Torino, un piccolo spazio – soprattutto per l’asporto ma con un piccolo dehors riscaldato sulla pedonale via Monferrato – dove gustare tanti piatti siriani.
Li prepara Amerigo Digucci, una gentilezza e un’apertura non comuni che si riflettono anche nei suoi piatti: delicati, colorati, pieni di sapore.

Il cognome tradisce l’origine italiana della sua famiglia e grazie al più preciso e, anche lui gentile, conoscitore della gastronomia sabauda l’amico Leo Rieser scopro, oltre ai nonni italiani, “una formazione professionale nel Galles del Sud, a Londra e in Svezia” dove Amerigo aveva avviato anche qualche attività ristorativa sua.
Ma l’illuminazione sulla via di Damasco – mai espressione fu più adatta –  a Torino dove nella primavera del 2019 decise di aprire questa gastronomia offrendo ogni giorno i piatti della cucina siriana: dai più conosciuti hummus di ceci, delizioso, falaafel, yalanji (foglie di vite ripiene di riso) e riso allo con zafferano pollo e uva passa a quelli più particolari come la mussaka siriana – a base di melanzane e salsa di pomodoro -, il mutabbal, crema di melanzane cotte nel forno, tahini e yogurt, ma anche semplicemente spinaci saltati con succo di melograno, coriandolo e noci.

Oltre alla vetrina da cui è possibile scegliere i piatti con cui comporre il piatto per il consumo in loco o l’asporto, è sempre possibile assaggiare la carne cotta al bbq: spiedini di carne di agnello (kufta) macinato serviti con insalata o baba ghanuge siriano, anche con chicchi di melograno, o di pollo shish taouk marinato con spezie, yogurt e scorze di limone.
Lasciatevi uno spazio per i dolci: anche qui Amerigo vi stupirà.
Dimenticate il sapore spesso molto (troppo?) dolce della tradizione tipicamente medio-orientale: halawet el jibn, palline di ricotta e semolino con granella di pistacchi ma anche kunafa, con pasta kadaifi, formaggio, mandorle, pistacchi, acqua di rose e noci vi conquisteranno.

Per il mio piatto misto – abbondante con un assaggio di quasi ogni piatto in vetrina – ho speso 14 euro. Poco per la sensazione bellissima di aver gustato una cucina ricca, antica, poetica, bandiera di un paese che, non so, riusciremo mai a visitare di nuovo presto.
Cucina di Damasco
Via Monferrato, 23/F
351 888 7070
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MART – SAB: pranzo e cena  DOM: solo pranzo
Asporto e delivery con Justeat e Deliveroo

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