VEG & NATURAL

COOX_1Non so se sia (solo) merito della sindaca di Torino, Chiara Appendino e del suo assessore Stefania Giannuzzi ma come scriveva il Guardian a dicembre scorso, Torino è “Italy’s first ‘vegetarian city’“, ovvero città capofila per il vegano e il vegetariano anche per i suoi oltre 30 locali a tema veg. 

Vengono citati lo storico Mezzaluna, primo locale vegano in città, aperto 20 anni da Claudio Viano in piazza E. Filiberto, l’articiocc, piccola gastronomia vegana e vegetariana in centro tra il Comune e Piazzetta Reale, Soul Kitchen apprezzato anche da Monsu Barachin in particolare per i dolci a base di cioccolato e frutta secca, e il Coox, quello più cool e orientato ad una clientela giovane e appassionata di design, all’angola della splendida Piazza Vittorio.
COOX_3Inizia oggi l’appuntamento di Monsu Barachin con il #meatfree o #meatless Monday proprio con Coox, assaggiato quest’estate e di nuovo qualche giorno fa per valutarne appieno i gusti e i sapori, declinati anche stagionalmente.

La cucina è dello chef Enrico Zanirato, con alle spalle esperienze torinesi al Al Pass e Tajut, che dichiara di aver sempre avuto “il sogno di aprire un fast food di qualità, dove offrire un servizio veloce, ma eccellente dal punto di vista del gusto e del benessere del cliente” e aggiunge che “La scelta è caduta su una proposta vegana, che raccoglie un numero crescente di proseliti in città e può attirare anche molti curiosi che vogliono sperimentare una cucina diversa, leggera e gustosa.COOX_2
Cosa mi è piaciuto? Cosa è cambiato tra le due visite?
Mi è piaciuto il design interno e l’atmosfera curata che conferma il locale (soprattutto all’interno) come oasi di calma e rilassatezza elegante nella piazza più grande (e visitata) di Torino, il servizio attento e la prontezza con cui vengono serviti i piatti; mi sono piaciuti un po’ meno: l’ampiezza del menù, che preferirei un po’ più stagionale anche se ridotto, i prezzi, che almeno in pausa pranzo potrebbero essere più contenuti (anche solo rispetto alla cena) e i dolci, che tendono ad avere un sapore un po’ piatto e consistenze non troppo riuscite.
COOX_4Rispetto alla visita estiva, ho apprezzato che il menù precedente in cartoncino lucido con le foto dei piatti – che gli conferivano un’accezione franchising un po’ troppo commerciale – è stato sostituito da uno più elegante e naturale, aggiornato periodicamente e la presenza in menù dei (celebri) spaghetti shirataki che hanno un apporto calorico bassissimo (9 kcal per 100 g) e quindi adatti a regimi dietetici controllati. In abbinamento a due sughi interessanti: Da Nord a Sud (pesto di basilico fresco, pinoli e pomodori secchi) e On The Road (radicchio trevigiano, noci e olive taggiasche).

Ho mangiato: Insalata russa con maionese vegana, Cous Cous (del Contadino) saltato con peperoni, zucchine, porri, lenticchie, ceci e piselli, Zuppa di lenticchie con mele rosse (Fantasia d’inverno), Aspic con gelatina all’arancia rossa e croccante, pere cotte nel vino rosso aromatizzate con zucchero, cannella e spezie (Poires Rouges).blocco_COOX
COOX

Piazza Vittorio Veneto, 8
011 263 06 92
www.coox.it
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Sempre aperto: pranzo e cena.

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