Archivi categoria: Globetrotter

Globetrotter (Cucina etnica e internazionale)

BARIOLE’

BARIOLE_1Nomen omen.
Ovvero di come le cromie di un grande e barocco lampadario in vetro soffiato abbiano ispirato il nome del locale: bariolé, che in francese significa appunto variopinto.
Variopinti sono poi anche i piatti che stupiscono per la grazia formale e gli accostamenti cromatici con cui sono composti. (altro…)

HAFASTORIE

HAFASTORIE5Sono tanti i motivi per cui HafaStorie mi ha conquistato; prima di tutto la location in una storica Galleria Umberto I un po’ dimenticata dai torinesi e dai turisti ma che collega, fisicamente e culturalmente, il centro commerciale della zona ovvero il multietnico Mercato di Porta Palazzo con il nucleo storico della città: il duomo, il Quadrilatero Romano e le Porte Palatine. (altro…)

Ramen-Ya Luca

RAMEN_YA_LUCA_1Dimenticate sushi, maki e yaki soba (noodles), il cibo più rappresentativo dell’inverno giapponese è un piatto fumante di ramen (ラーメン,拉麺), ovvero tagliolini di tipo cinese di frumento (con o senza uovo) serviti in brodo di carne e/o pesce, spesso insaporito con salsa di soia/miso/pasta di sesamo e con guarnizioni come uova marinate barzotte (tuorlo ancora morbido), maiale affettato (チャーシュー chāshū), alghe marine secche (海苔 nori), kamaboko, germogli di soia, cipollotto verde e semi di sesamo. (altro…)

LA DEUTSCHE VITA

deutsche_vita1Stavo cercando una pausa pranzo natalizia, o meglio una con quell’atmosfera nordica che mi trasportasse per un po’ a latitudini più elevate di quella torinese.
Ma non ho trovato nulla di più nordico della Germania e ho deciso quindi di ritornare volentieri da Deutsche Vita.
Che negli anni è cresciuta in termini qualità del cibo, assortimento piatti e cura dei dettagli. (altro…)

LA RUSTICA

larustica1San Paolo si conferma il quartiere più sudamericano di Torino, anche dal punto di vista gastronomico.
Una nuova interessante scoperta per un locale piccolo (al massimo venti coperti) ma una cuoca (Roxana) dietro i fornelli con un curriculum di tutto riguardo: una collaborazione anche con Gualtiero Marchesi ai tempi delle Olimpiadi del 2006 e poi anni di esperienza a Venezia nella brigata del “S. Clemente Palace” e nel reparto catering-banqueting del Ristorante del Cambio. (altro…)

SAPORI DI PERSIA

sapori_persia1La cucina persiana mi ha conquistato durante un corso di cucina iraniana tenuto da due studenti iraniani particolarmente solari e competenti presso la Caffetteria dei Bagni Municipali di San Salvario. (altro…)

MAGNA GRECIA

MAGNA_GRECIA1Sicuramente la più estiva delle cucine europee.
La cucina greca con la sua insalata (greca), lo tztatziki e la moussaka è un’esplosione di colori a partire da verdure (soprattutto melanzane, peperoni, pomodori, cetrioli) e carni per lo più alla griglia (souvlaki). (altro…)

CHEN LON

CHEN_LON1Spesso ci si interroga se ha ancora senso parlare di cucina etnica riferendosi ai ristoranti cinesi, tra i più storici di cucina straniera nelle città italiane. Per comodità io la considero etnica anche se effettivamente alcuni di questi fanno la storia della ristorazione cittadina: è il caso di Chen Lon, aperto da 22 anni a Torino contraddistinguendosi sempre – e differenziandosi così da molti altri ristoranti cinesi in città – per la freschezza e genuinità delle sue preparazioni. (altro…)

HORAS KEBAB

HORAS_KEBAB1Se l’anno scorso era il lunedì della svizzera, quest’anno si inizia la settimana con il kebab, anche se qui l’elenco è sicuramente più contenuto rispetto alla top list delle migliori hamburgerie in città.
Horas Kebab è forse il più popolare in città, grazie anche al suo titolare, Bibo, kebabbaro sui generis un po’ caciarone che scherza con i clienti senza prendersi/vi mai troppo sul serio; un’istituzione torinese il locale, ma anche lui tanto da essere stato fotografo in compagnia anche del sindaco Fassino. (altro…)

REVOLUCION CALIENTE

REV_CALIENTE1Ogni tanto invidio la mia amica Anny, figlia di immigrati italiani, nata e cresciuta nello splendido Perù.
Un paese di cui riesco solo ad avere risvolti positivi a partire dai suoi ristoranti, provati finora da Monsu Barachin a Torino, e dalla sua gente, quella che lavora nei ristoranti, ma anche quella conosciuta diversamente: un’umiltà di fondo incredibile, un sorriso costante e una naturale predisposizione positiva nei confronti della vita e del prossimo. (altro…)