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Case del Quartiere che ti fanno sentire a Casa.

Qualche settimana fa da una mia indagine statistica sulla distribuzione geografica degli oltre 350 locali recensiti da MB sul territorio cittadino emergeva che uno dei quartieri più vicino al centro che ne contava meno (6) fosse proprio Nizza Millefonti, che vede negli ospedali uno dei suoi centri di maggior passaggio e concentrazione lavorativa.
Da qualche giorno ai sei già recensiti, ne posso aggiungere altri due provati e approvati: il primo, l’Aforisma, una bella scoperta a tema soprattutto pizza, del secondo, Barrito, una conferma dopo un breve pranzo l’estate scorsa.

Barrito è una delle Case torinesi del Quartiere: realtà cittadine che funzionano particolarmente bene.
Non so se altre città abbiano realtà come le Case del Quartiere – quasi tutte con un passato da Bagni Municipali -, ma per noi Torinesi devono diventare motivo d’orgoglio: fucine creative, spazi di aggregazione sociale, posti dove si mangia bene, molto bene.
Della Casa del Quartiere di San Salvario ne parlai all’inizio del blog, quindi quasi cinque anni fa, ma i pranzi feriali e gli aperitivi sono ancora oggi delle certezze di buona gastronomia e i loro corsi di cucina, soprattutti quelli a tema etnico e transnazionale, sarebbero tutti da frequentare; sono stato bene anche all’Acqua Alta, il bistrot degli Bagni Pubblici di via Agliè in Barriera di Milano e anche Barrito in zona Molinette non delude: accogliente ed economica foresteria (utilissima in quella posizione così vicina agli ospedali), a pranzo e cena offre un menu da (vero) ristorante con proposte alla carta e del giorno servite da camerieri (della Cooperativa Lancillotto e dalla Cooperativa Sociale Solidarietà): giovanissimi, solari, solleciti.

Quest’estate mangiai un saporito e ben legato piatto di tagliatelle al ragù bianco di coniglio (7€) e una caponata di verdure (3), altrettanto soddisfacente, che facevano entrambi parte del menù del giorno; nelle proposte del giorno non manca mai anche un piatto vegetariano come l’ottima parmigiana (7) – leggera perché le melanzane cotte in forno – assaggiata ieri. Dal menù alla carta ho invece mangiato uno dei loro best seller: vitello tonnato all’antica (8,5), carne sottilissima e tenera con una salsa di verdure, (pochissime) uova sode e niente maionese.

Il fatto che queste Case siano quasi sempre piene in pausa pranzo è forse poi l’aspetto più bello: il segno che i quartieri hanno un centro vivo dove stare insieme, imparare, lavorare, mangiare (bene).

Lunga vita alle Case del Quartiere che sanno essere Casa per molti.

Casa del Quartiere Barrito
Via Tepice, 23
366 591 3091
www.barrito.to.it
Pagina FB
LUN – MERC: solo pranzo  GIOV – VEN: pranzo e cena  SAB: solo cena
Chiuso la domenica.

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