Archivio mensile: luglio 2015

PASTIS

PASTIS1Nella piazza più parigina di Torino, l’essenza della Sicilia (a tavola): non è uno slogan pubblicitario, ma la descrizione di uno dei locali più longevi (15 anni il 30 giugno scorso) e iconici del Quadrilatero Romano: Il Pastis.
Ottima cucina siciliana e un dehors che è davvero il plus del Pastis: l’ombra dei platani con la vista sugli storici palazzi dall’allure francese di piazza Emanuele Filiberto. (altro…)

MONDELLO

MONDELLOQualche anno fa avevo scoperto in una gelateria di Scicli una combinazione di rara bontà: un cono di cialda fritta, come quella del cannolo, ripiena di gelato con gusti – ovviamente – in tema siculo: ricotta, cannella, carrube.
Anche a Torino da qualche tempo è possibile consumare la cialda artigianale di cannolo con il gelato: da Mondello, che con il Pastis, rappresenta in piazza Emanuele Filiberto un felice distaccamento gastronomico di Sicilia a Torino. (altro…)

LA SARTORIA (new)

SARTORIA1_newPer fortuna esistono dei (buoni) motivi per cui Monsu Barachin ha la scusa per ritornare in alcuni locali per la pausa pranzo; se La Sartoria infatti modifica il suo menù per il pranzo – proponendo tutti i piatti a 6 euro – e inserisce piatti come il ‘carpione’, vitello tonnato e tartare di fassona allora Monsu Barachin arriva di corsa. (altro…)

JAPS

JAPS1Il miglior antidoto contro questo caldo?
Lo special summer (menu) di Japs, scegliendo tra insalate (come la RINGO SALAD a base di salmone, gambero cotto e mela), roll/futomaki (come il MIDORI ROLL a base di verdure saltate e tartare di verdure alla griglia con phila o ITAKA ROLL a base di tonno scottato, gambero rosso e polpo grigliato, entrambi disponibili anche in versione temaki e nori sandwich) o il più ardito SUMMER SOBA (noodles di grano saraceno in brodo freddo). (altro…)

MISS CAKE & MR BAGEL (new)

MISS_CAKE_NEW1Miss Cake – già apprezzata tempo fa da Monsu Barachin – cambia faccia e punta tutto sul bagel, bontà americana che ha però radici molto più antiche e lontane, essendo arrivati negli Stati Uniti grazie agli immigrati di religione ebraica provenienti dall’Europa dell’Est. (altro…)