Archivio mensile: dicembre 2014

ACQUA E FARINA

ACQUA_FARINA _02Per la pausa pranzo dell’ultimo dell’anno, faccio ricorso a tutti gli scongiuri della tradizione napoletana proponendo uno dei piatti più tipici della cucina da strada partenopea: il panuozzo (o panozzo). Il panozzo è tipico di tutta la campania (anche se l’origine sembra essere localizzata tra Gragnano e la zona dei Monti Lattari); come dice il nome, l’idea è quella di un grande panino, realizzato con del pane cotto nel forno a legna ma preparato con lo stesso impasto della pizza, di cui è il cugino primo. (altro…)

LA SARTORIA

SARTORIA1La pausa pranzo della Vigilia deve avere già l’atmosfera della festa e, gastronomicamente parlando, deve essere di magro, con almeno un piatto di pesce; la scelta è ricaduta su La Sartoria, una vera chicca di S.Salvario, piccola, intima con una cucina da ristorante di alto livello, dove concedersi una pausa pranzo da gourmet ma a bon pat (questa volta bisogna dirlo) ;) (altro…)

TESTE DI RAPA

TESTE_RAPE2Un nome che si sposa bene con la simpatia dei due giovani gestori di questo locale vegano a S.Salvario, sempre più fucina creativa anche in ambito gastronomico.
Dalla provincia, da cui viaggiano ogni giorno, i due ragazzi portano lo spirito imprenditoriale, la fede vegana e molte delle materie prime che utilizzano per preparare i loro piatti (frutta e verdura degli orti, nocciole di Alba, …). (altro…)

DA TOTO’ E MARTINA

TM2Se Corso Lione (borgo San Paolo) fosse una statale trafficata di provincia, allora Da Totò e Martina sarebbe una perfetta trattoria da camionisti: porzioni abbondanti, sapori decisi, servizio espresso, prezzi contenuti, caos generale. (altro…)

TRATTORIA PRIMAVERA

TR_PRIM2Nel quartiere Aurora è sempre Primavera: all’angolo decisamente anonimo tra via Perugia e via Modena una trattoria anni ’70 con tutti i sapori della cucina tradizionale sarda (e nazionale).
Il menù è particolarmente ampio (una decina di piatti per ogni antipasto, primo secondo, contorno e dolce) a prezzi bassi: alcuni primi addirittura sotto i 4 euro (spaghetti al ragù a 3,70€) e con un pasto completo difficilmente si spende più di 15 euro. (altro…)

EL TAMBO

TAMBO1Il Perù è il paese con il maggior numero di piatti tipici al mondo (491) e la cucina peruviana è considerata da gastronomi ed esperti di cibo una delle cucine più varie ed e ricercate del mondo (al pari di quella italiana, francese, cinese e indiana) tuttavia fino a qualche anno fa si faceva fatica a provarla essendo pochissimi i ristoranti peruviani fuori dal paese; grazie però alle crescenti comunità peruviane sparse un po’ ovunque, anche Torino ne offre oggi tre o quattro di buona qualità.
Quello che Monsu Barachin presenta oggi è El Tambo, uno dei più storici di Torino, a S.Salvario quartiere da sempre vocato alla multirazialità e al multiculturalismo. (altro…)

L’OSTU

L_OSTU_2Monsu Barachin ritorna in Crocetta, che questa volta non è la città dei ricchi, ma quella degli studenti: non siamo infatti distanti dal Politecnico di Torino e il locale è un mix tra un bar di paese e un’osteria di un tempo, dove i tavoli in legno degli anni ’30 sono circondati dalle tante bottiglie e qualche complemento decisamente retrò (vd. distributore di noccioline). (altro…)

IL CORTILE

IL_CORTILE01bisA metà tra un portico di campagna e la sala da pranzo supercolorata di un ostello berlinese, Il Cortile colpisce per la luminosità dell’ambiente, la vivacità cromatica degli arredi, l’atmosfera rilassata e la leggerezza dei cibi proposti. (altro…)

MARFI

MARFI02Quando si parla di basic: pochi tavoli, molto bianco, pochi complementi se non qualche locandina cinematografrica appesa ai muri e un regolamento ad uso dei clienti per fini umoristi ;) (altro…)